Come aumentare l’Autostima

Ci sono tanti consigli per Aumentare e migliorare l’Autostima e questo è un concetto molto importante, perché riuscendo a raggiungere tale scopo, non solo si starà meglio con se stessi, ma si avrà anche modo di essere più felici e soprattutto di riuscire a collezionare un numero elevato di successi. Di seguito un approfondimento utile per capire come fare per aumentare la fiducia in sé, ma prima una spiegazione riguardante la definizione di autostima e anche le caratteristiche dei meccanismi che possono aiutare a suscitare una valutazione personale. Una volta capiti questi punti infatti sarà più facile comprendere e applicare i consigli per aumentare la considerazione di sé ed essere quindi più fiduciosi nelle proprie capacità. 

Indice:

Consigli per Aumentare e migliorare l’Autostima

Tra i consigli per Aumentare e migliorare l’Autostima se ne possono indicare tanti, ma prima sarebbe meglio indicare nel dettaglio che cos’è l’autostima. Con questo termine si indica un insieme di valutazioni che un soggetto tende a dare a se stesso. Tali giudizi, se sono positivi, allora creano un’autostima elevata, altrimenti si potrà usare l’espressione “bassa autostima”, quando non si crede abbastanza in se stessi. Tali aspetti valutativi possono essere lavorati con il passare del tempo, passo dopo passo e attraverso alcuni comportamenti oppure consigli da mettere in atto. 

Aumentare l'Autostima
Aumentare l’Autostima

Oltre a questo, va detto che il concetto in questione può avere diverse definizioni, che possono differire leggermente tra di loro e variare da esperto a esperto. Tuttavia, quella precedentemente indicata, è quella più utilizzata e che tende a descrivere il pensiero di “autostima” in modo chiaro. 

Quest’ultima comprende anche il fatto di auto-conoscersi, oltre a quello di auto-valutarsi. Non manca poi nel concetto anche un aspetto che tende a essere affettivo e che permette di dare giudizi positivi o negativi verso se stessi.

Se secondo l’esperto William James l’autostima può derivare dal confronto con il proprio “io” e anche dal fatto di constatare che si siano collezionati dei successi o meno e che questi abbiano soddisfatto o meno le proprie aspettative, secondo gli studiosi Cooley e Mead invece l’autostima nascerebbe dalle relazioni con gli altri e addirittura si potrebbe creare grazie al giudizio che le altre persone hanno di sé. 

In genere però la maggior parte dei professionisti preferisce pensare all’autostima come un concetto composto esclusivamente da due fattori: il sé reale e quello ideale. Se il primo rappresenta il proprio “io” in modo oggettivo, quindi come effettivamente è, tuttavia quello ideale è appunto una sua idealizzazione, quindi rappresenta come si vorrebbe essere. Facendo confronti tra le proprie aspettative e i propri successi raggiunti, ecco che si crea l’autostima, che come già detto precedentemente, potrebbe essere più o meno alta.

In altre parole, avere un’alta autostima potrebbe indicare di avere un’alta stima di sé, ma non solo. 

Avere una bassa autostima: che cosa significa

Spesso si sente dire “alta autostima” e sebbene la definizione possa fare riferimento, come indicato, a un’alta stima di sé, tuttavia tende a significare anche il fatto di avere una differenza molto lieve tra il sé reale e quello ideale. Questo vuol dire che l’individuo conosce molto se stesso e sa quali siano i suoi pregi e i suoi difetti, ma non solo. Oltre a questo infatti ha una visione positiva di sé e tende a fare correzioni sui suoi atteggiamenti sbagliati, migliorandosi sempre di più e credendo in sé.

Di conseguenza chi ha un’autostima alta vuole anche eliminare le proprie debolezze e soprattutto tende a sfruttare tutti i suoi pregi per riuscire a raggiungere gli obiettivi che si pone di fronte. In più il soggetto in questione avrà quindi una forte fiducia in sé. Tra l’altro chi ha un’elevata autostima tende anche a riuscire in misura maggiore a realizzarsi nelle attività per cui ha una certa passione o comunque tendono a non arrendersi facilmente nel lavorare duramente per perseguire tali fini. In alternativa, puntano su altre attività, in modo da dimenticare gli eventuali insuccessi ricevuti.

Chi invece ha una bassa autostima, di solito partecipa con poco entusiasmo a diverse attività, anche a quelle per cui prova piacere. Questo perché non crede in sé e di conseguenza ritiene di non poter ottenere successi. Per tali motivi, tende a non partecipare molto, convinto che tanto non riuscirà a conseguire obiettivi positivi. Per questo, in tali persone tendono a prevalere disimpegno e anche disinteresse. Al contrario di chi ha un’alta autostima, si tende sempre a sottolineare le proprie debolezze e quasi mai i punti di forza. Per questo, soggetti del genere si arrendono molto più in fretta di persone che hanno maggiore fiducia in sé.

Tra l’altro tali individui non dimenticano facilmente le critiche e si rivelano molto sensibili quando le ricevono. Anche da un insuccesso, tendono a riprendersi dopo molto tempo. Oltre a questo, prima di parlare dei consigli per poter riuscire ad accrescere la propria autostima, è bene capire come fare ad autovalutarsi. Il processo di valutazione di sé infatti è di fondamentale importanza perché solo così sarà possibile rendersi conto se si ha una bassa o alta autostima e rendersi conto se appunto è necessario cercare di attivare in sé dei meccanismi per migliorare la propria considerazione di sé oppure no. 

Come valutarsi e lo specchio sociale

Secondo gli studiosi, un individuo tende a valutarsi con tre processi diversi: il primo è rappresentato dai giudizi che provengono dagli altri, sia in modo diretto, sia in modo indiretto. Tale sistema è il cosiddetto “specchio sociale”. 

In base ai giudizi altrui, il soggetto si crea una considerazione di sé, ma questa può derivare anche da un altro processo, che è quello del confronto sociale. Questo significa che la persona si confronta con gli altri e solo da questo nasce il giudizio che si ha di sé. 

In alternativa, il soggetto si può osservare e quindi può praticare un tipo di analisi che svolge esclusivamente su di sé. Da qui poi possono anche nascere delle differenze e confronti con altri, ma il processo implica una valutazione di sé. Ora, una volta chiariti questi concetti, è utile capire anche gli effettivi consigli da poter applicare per accrescere la propria autostima. 

Come si fa a far crescere l’autostima?

Per far crescere l’autostima è possibile mettere in pratica una serie di consigli utili. Tra questi, prima di tutto cercare di esercitare ad aumentare il cosiddetto “problem solving”, ovvero la capacità di saper trovare diverse soluzioni quando si presenta una situazione problematica, ma anche l’abilità di trovare in fretta una risoluzione. Il problem solving quindi non solo permette di risolvere problemi con una certa rapidità, sviluppando in fretta una chiave per sbloccare un certo dilemma, ma permette anche di trovare tante alternative possibili. Più si diventerà abili in questo e maggiori probabilità si avranno di accrescere la propria fiducia in sé, perché sarà possibile rendersi conto di riuscire ad affrontare diversi problemi con una certa facilità. 

Oltre a questo, un altro consiglio molto utile può essere quello di dialogare positivamente in misura maggiore con se stessi. Questo significa cercare di spingere la propria voce interiore a darsi coraggio, riuscendo in questo modo a convincersi che è possibile farcela.

Importante anche cercare di essere più obiettivi verso le situazioni esterne e imparare ad attribuire bene le cause di un certo problema alla rispettiva fonte. Molte persone infatti tendono a darsi la colpa per il fatto di trovarsi in mezzo a dei problemi, ma non è detto che la motivazione sia dovuta a loro. Per questo, è bene imparare a valutare con oggettività le problematiche, per capire effettivamente da dove siano scaturiti i fattori che le hanno provocate.

Ulteriore fattore su cui è possibile lavorare, per cercare di aumentare il proprio livello di autostima risiede nel migliorare l’autocontrollo, ma non solo. Da aggiungere a tutto questo anche il fatto di riuscire a evitare di porsi di fronte ad aspettative eccessive, magari troppo alte e per soddisfare le quali non si è ancora raggiunto un livello idoneo. 

Tra l’altro può essere utile anche migliorare le proprie capacità di comunicazione, ma anche quelle che permettono di relazionarsi con gli altri. In questo modo, imparando anche a saper stare in mezzo ad altre persone, loro potrebbero migliorare il giudizio nei confronti del soggetto e di conseguenza quest’ultimo potrebbe avere una maggiore fiducia in sé. 

Per evitare di avere una bassa autostima poi si dovrebbe cercare anche di evitare di ingigantire i propri difetti, soprattutto quelli fisici. Molte persone infatti tendono ad avere poca fiducia in sé a causa di problemi che credono di avere con il proprio corpo e l’ideale sarebbe evitare di diventare tristi o evitare di ledere la propria autostima, per problematiche inesistenti, imparando ad accettarsi per come si è e iniziando a piacersi proprio così. 

Perché è importante avere un’alta autostima?

Avere un’alta autostima è molto importante, perché in questo modo si riuscirà a credere di più in se stessi e di conseguenza si avranno anche più occasioni di portare a termine determinati obiettivi, con maggiore voglia. Si avrà quindi anche una maggiore motivazioni e tra l’altro si avranno maggiori probabilità di collezionare tanti successi.

È possibile raggiungere tale scopo per tutti, facendo attenzione ad applicare prima però tutti i consigli che sono stati precedentemente indicati. In questo modo, aumentando la propria fiducia in se stessi, si avrà anche modo di sentirsi meglio con sé.

Scritto da: Giada Fiordaliso